"LONELY RIVERS FLOW TO THE SEA"
fotografie di Gabriele Di Stefano a cura di Silvia Sfrecola Romani.
Prima personale del giovane fotografo romano che fin dal titolo “Lonely rivers flow to the sea” (celeberrimo verso di Unchained Melody dei Righteous Brothers) recupera un’atmosfera blueeyed soul. Una fotografia dell’anima, quella di Gabriele, in cui l’immagine, paradossalmente, è solo il punto di partenza di un viaggio interiore, che lui sta facendo, alla ricerca di nient’altro che se stesso, in un mondo che non è come appare e non appare come è. Avrebbe potuto raccontarlo con la forza dell’immagine nuda e cruda, o piuttosto per contrasti forti e netti. Invece ha scelto un’altra via, più vicina alla sua indole, riservata e nostalgica ed alla sua passione, la musica. Ne nasce un genere nuovo, che potremmo definire una blue soul photography, ovvero una fotografia con affinitàmelodiche e ritmiche dichiarate. Una fotografia che ha “un non so che” di malinconica e nostalgica tristezza, soprattutto quando Gabriele ci confessa che l’ameno canneto che lui ha fotografato è infestato da siringhe e profilattici o il laghetto campestre emana un insopportabile odore di cloro. Volontariamente esclusa dalle inquadrature, l’altra realtà, quella che non si vede o che non vogliamo vedere, è sempre là. “I fiumi, le singole realtà, gli scatti fotografici - raccontaGabriele - sono intesi comemezzi che veicolano le emozioni che spesso sono vissute in modo incompleto a causa del percorso che assumono e di quello che durante il percorso assorbono. Il mare è la forza purificatrice e catalizzatrice che dona l'essenza, la gioia e l'immensità.” E i fiumi continueranno a scorrere e non potranno che arrivare al mare.
Inaugurazione Venerdì 29 maggio h 18
Fino al 10 giugno dal LUN al VEN h 18,00 - 19,30.
Viale Giuseppe Stefanini, 35 (metro Pietralata) ROMA.
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